Fiera del radioamatore a Pordenone

Oggi, vista la disponibilità di due ingressi omaggio, sono andato alla fiera del radioamatore a Pordenone. Che dire, andate a farci un giro, ci sono prezzi di oggetti informatici e componentistica davvero interessanti. Con 60 euro mi sono preso 100 dvd, 100 cd (tutto Verbatin) e una memoria da 8gb SDHC per il mio Cowon. C’erano anche ottimi prezzi su dischi fissi e schede video, ma non mi sono annotato giù tutto…la cosa più bella è stata vedermi comparire di fronte la mascotte del Pinguino! Non so chi l’abbia fatto, ma grandi!

Usciti i driver ATI 8.4

Sono appena usciti i nuovi driver. Per altri dettagli leggete qui. Li proverò fra qualche giorno, adesso non ho tempo, se qualcuno lo fa prima di me sarei curioso di sapere se ci sono miglioramenti o è solo un bugfix.

Addio E65

Sarò laconico, la notizia è di oggi

Nokia E65, Nokia 3110 Classic, Nokia 5300, Nokia 5200 and Nokia 7373 software removed - 14 April 2008

Support for the products listed above has temporarily been removed from the Nokia Software Updater service. Other Nokia products are not affected. Support will be reintroduced as soon as possible. We apologize for any inconvenience this may cause.

Nokia, stiamo scherzando vero?

Stavo bazzicando per la rete quando mi sono detto: “chissà se è uscito un aggiornamento per il mio E65″. Vado a vedere e tra le notizie ce n’è una fresca fresca:

Nokia E61i software removed - 7 April 2008

Support for E61i has temporarily been removed from the Nokia Software Updater service. Other Nokia products are not affected. Support will be reintroduced as soon as possible. We apologize for any inconvenience this may cause.

Ora, cosa diranno i professionisti che hanno comprato un E61i, che ricordo essere ritenuto da molti uno dei top smartphone per il business? Il tutto per supportare il cellulare porta bandiera, l’N95, che secondo me è un mattoncino di plastica: pensate che è già stato aggiornato 4 volte da novembre mentre il mio E65 ha avuto un solo aggiornamento in un anno e più e continua ad avere innumerevoli bug. Veramente non capisco questa decisione, ho limitano il numero di modelli o visto che offrono cellulari per clienti esigenti, mantengano la promessa di dare un prodotto all’altezza.

Insomma, fino a qualche anno fa pensavo che Nokia fosse la migliore, adesso incomincio ad avere qualche dubbio…

Parlate italiano!

Questo vuole essere un articolo di sfogo e per questo dovete scusarmi qualsiasi mancanza sintattica e grammaticale.

PARLATE ITALIANO!

Sono giorni che, sarà per una sensibilizzazione del mio lato impulsivo e nervoso, vedo e sento a chilometri di distanza gente , inteso con il significato più largo, ovvero parti grigie della società (bella questa citazione), usare un idioma che è tutto tranne l’italiano, forse è semplicemente idiota. Per favore non inseritemi nell’Accademia Della Crusca, che stimo tantissimo perchè ammette la forma “a me mi”, ma ritengo un po’ antiquata. Andiamo con gli esempi che naturalmente partono dal clima elettorale in cui siamo immersi:

Election Day: modo insulso per non far capire agli anziani (o a chi quando vede una parola inglese si spaventa) che il 13 e 14 aprile si va a votare. Provate a dirlo a mia nonna o anche ai miei e vedrete la risposta.

Welfare State: altro sillogisma preso di preso di peso dalla cultura anglofila (americanofila oserei dire per non dire americocentrica). Mio padre non lo capiva fino a poco tempo fa quando gliel’ho spiegato; in termini poveri, lo Stato dovrebbe preoccuparsi dei tuoi bisogni e garantirti i servizi (ma dove?)

Meglio se lascio la sfera che riguarda la ormai persa politeia (altra citazione per acculturati, spero che qualcuno la capisca). Passiamo alla pubblicità, fonte interminabile di quesiti sulla mia nazionalità ambigua

Fashion: traducibile in linguaggio altolocato con “di tendenza” e in linguaggio volgare “figo”. Ricorre più o meno in tutte le pubblicità riguardanti ragazze, profumi, accessori vari. Ma dirlo in italiano non fa fashion?

Cool: vedi sopra. E’ una parola totalmente inutile essendo nata come esclamazione.

Poi si può passare anche all’economia ovviamente:

Target:fa tanto militare, ma in poche parole un target industriale è “coloro a cui dobbiamo rifilare il prodotto”.

Net working: dire “lavoro via rete” è difficile e poi dire “net working” in “slang” americano fa tanto “cool”.

Bene mi fermo anche perchè sto notando che ho trovato esempi che fanno pena (la legge di Murphy colpisce ancora). Ma per ultimo volevo citare chi scrive

tvt: ti voglio bene

tvtb: ti voglio tanto bene

xk: perchè

qnd: quando o quindi, adesso vi voglio

qsfspi: quanto sarei felice se parlaste italiano!

Minipc multiuso e dal basso consumo

Mi sto informando per un mini pc multiuso che probabilmente (se non sicuramente) mi servirà fra poco. La macchina dovrebbe funzionare da miniserver personale e da “zona storage”: in pratica deve tenere tutti i file che ho e essere raggiungibile da internet. Cosa fondamentale, deve consumare poco visto che dovrà rimanere accesa sempre.

L’idea comprende anche l’acquisizione di un EeePc, per questo la necessità della macchina precedente, ma già sto andando sull’utopia. Cercando tra i prodotti commercializzati ho trovato:

Linutop 1: piccolissimo, forse troppo austero come funzionalità, consuma pochissimo (come il mio schermo in standby praticamente). Per contro ha la mancanza di uno storage minimo, l’OS va su pennetta. Dovrei prendere il disco fisso esterno. Costo 250€ + 42€ di sistema operativo

Linutop 2: fratello maggiore del precedente, offre qualcosa in più come un gb interno dove sta il sistema operativo, un pelo più performante. Anche qui disco fisso esterno. Costo 280€

Koala Micro PC: questo potrebbe già andare come desktop minimale, consuma di più (20W) , due spine per la rete, può avere anche il wifi e un disco interno da 2,5″. Costo 250€. Usa Xubuntu

Koala Nano PC: più piccolo del fratello, con consumi più vicini ai primi due. Anche questo permette la connessione di un’antenna wifi, ma il problema è la poca ram. Ovviamente, è da prendere il disco fisso esterno. Costo 169€. UsaXubuntu

Zonbu Desktop: necessita disco fisso esterno e per prestazioni, dotazione e consumo è molto simile al Koala Micro PC. Prezzo interessante, 99$ (chissà in euro) ma c’è qualche fregatura col prezzo dell’assistenza. Dovrebbe usare Gentoo

Avete consigli? Dite che pago meno a farmene uno?

Slax 6.0.3 e moduli

Slax 6 continua la sua crescita. Oggi è uscita la versione 6.0.3 che corregge vari bugs e inizia il test della sezione moduli del sito; secondo Tomas, fra una settimana dovrebbe essere aperta totalmente al pubblico (ora bisogna fare richiesta per fare i tester appunto, come me). Inoltre, Tomas vuole sistemare la sezione dedicata alla costruzione di Slax entro il 15 aprile.

Nostalgia degli anni 70

Lo so, sono dell’89, ma ogni tanto queste cose mi mancano

Cambiare risoluzione schermo in Slax 6

Un problema che mi ha assillato per un po’ è stata la configurazione della risoluzione dello schermo con ormai l’inseparabile Slax. Infatti la configurazione automatica non andava oltre al 1024×768 e avendo uno schermo che normalmente uso a 1280×1024, la cosa risultava fastidiosa. La soluzione trovata consiste nel bloccare la configurazione di Xorg a ogni avvio e poi configurarlo manualmente. Ecco come ho fatto

Mi raccomando, prima di iniziare procuratevi le caratteristiche del monitor (frequenze orizzontali e verticali) e informatevi su che driver open utilizza la vostra scheda video (se non volete usare i VESA).

L’operazione è semplice, bisogna modificare con un editor di testo (io uso nano, se non l’avete dovrebbe andare mcedit) il file

/etc/X11/gui.conf

e cambiare

SKIP_XCONF=

con

SKIP_XCONF=yes

Salvate e uscite. In questo modo avete impedito a Xorg di riconfigurarsi a ogni avvio. Se e quando cambierete pc, riportate le cose come prima.

Ora riavviate il pc e avviate Slax in modalità testo. Lanciate

xorgconfig

e seguite tutti i passi che vi guideranno alla perfetta configurazione della scheda video. Per i driver io consiglio i VESA se non avete esigenze particolari (che magari vanno sia sul pc di casa con ATI che in ufficio con nVidia). Fate attenzione a immettere la risoluzione giusta, permettetegli di sovrascrivere xorg.conf e poi fate partire la grafica con

startx

Ebbene, teoricamente non vedrete la risoluzione massima. Dovete aprire il centro di controllo di KDE, selezionare 1280×1024, renderla predefinita a ogni avvio e finalmente dovrebbe andare tutto.

Altro consiglio, vi conviene salvare xorg.conf da qualche parte, così se lo configurate per un altro pc, starete prima a ripristinarlo.

Fare un unico modulo Slax per le dipendenze

Mi è stato chiesto e quindi lo scrivo volentieri. Spesso creando pacchetti .lzm di propria mano partendo ad esempio dai .tgz, abbiamo una sfilza di dipendenze da portarci dietro e da far partire ogni volta (a meno che non caricarle tutte all’avvio, ma sarebbe tempo sprecato). Le soluzioni al dilemma sono due, molto simili

  1. creare un pacchetto con solo le dipendenze del programma
  2. aggiungere al pacchetto del programma le dipendenze

La procedura come potete immaginare è molto semplice. Supponiamo di aver pacchettato tutto il necessario per usare Frozen Bubble usando questo metodo. Ci ritroviamo con

smpeg.lzm

sdl_perl.lzm

sdl_gfx.lzm

sdl_pango.lzm

locale-gettext.lzm

frozen-bubble.lzm

L’idea di base è scompattare il contenuto dei singoli pacchetti in una cartella per poi comprimerla per intero, avendo alla fine un solo file .lzm. Seguendo la falsa riga della documentazione di Slax, creiamo una cartella

mkdir /tmp/frozen-bubble

Ora scompattiamo tutto dentro la cartella appena creata

lzm2dir smpeg.lzm /tmp/frozen-bubble

lzm2dir sdl_perl.lzm /tmp/frozen-bubble

lzm2dir sdl_gfx.lzm /tmp/frozen-bubble

lzm2dir sdl_pango.lzm /tmp/frozen-bubble

lzm2dir locale-gettext.lzm /tmp/frozen-bubble

Adesso nella cartella ci sono tutte le dipendenze di Frozen Bubble. Se volete avere però un solo pacchetto con sia dipendenze che programma, dovete ovviamente aggiungere anche quest’ultimo.

lzm2dir frozen-bubble.lzm /tmp/frozen-bubble

Adesso basta ricomprimere tutto

dir2lzm /tmp/frozen-bubble frozen-bubble-all.lzm

E il gioco è fatto. La prossima volta che vi servirà il gioco dovrete fare due soli click. Un consiglio però: se le dipendenze sono molto comuni, vi conviene lasciarle separate, in modo da risparmiare spazio sulla chiavetta!