Bene, ormai è qualche giorno che traduco a random pezzi del nuovi sito di Slax e provo la distro e devo dire che va bene (anche se ho qualche problema con la risoluzione). Ieri, visto che Tomas non sta lavorando al repository dei moduli, ho voluto provare a farmi un pacchetto e, visto che non sono uno smanettore di prima cadegoria, ho scelto la via più semplice.
Innanzitutto fate partire Slax dalla vostra fidata USB. Ora, per avere un particolare programma, avete 5 vie:
- seguire la guida per farsi il pacchetto da zero
- usare deb2lzm per convertire i pacchetti Debian
- usare rpm2lzm per convertire gli rpm
- riprendere i vecchi pacchetti mo di Slax 5 e convertirli con mo2lzm
- usare i pacchetti Slackware tgz e convertirli con tgz2lzm
Io ho scelto la strada più semplice ma anche più sicura. Il punto 1 assicura la massima compressione e la massima compatibilità, ma bisogna saper fare un lavoro di fino. I punti 2 e 3 semplificano la vita, ma spesso ci sono problemi con dipendenze legate alla distribuzione originaria. Il punto 4 è sicuro, ma troveremo software obsoleto.
Rimane quindi il punto 5, che è quello da me scelto: Slax è infatti derivata di Slackware 12, quindi basta recarsi in un repository per tale versione (slacky.eu va a pennello per questa cosa). Qui cercate il programma che volete e scaricate il file in formato .tgz, comprese tutte le dipendenze.
Ieri ad esempio ho provato per primo un programma privo di dipendenze e molto utile, htop. E’ bastato scaricarlo da qui, aprire da terminale la directory di download e lanciare:
tgz2lzm PACCHETTO_SLACKWARE.tgz PACCHETTO_SLAX.lzm
Ovvero in questo caso
tgz2lzm htop-0.7*.tgz htop-0.7.lzm
In poco tempo si creerà il pacchetto lzm nella stessa cartella. Per farlo partire o fate doppio click sul file o aprite il Module Manager e lo attivate da lì.
Se mettete il pacchetto nella cartella “modules”, inoltre, verrà caricato automaticamente all’avvio. Proprio per questo vi suggerisco di mettere in “modules” pacchetti che usate spesso o dipendenze leggere, mentre avviare solo quando occorre i programmi più pesanti che potete salvare da un’altra parte.


Febbraio 18, 2008 alle 4:57 pm
mi fa piacere trovare spunti (ben fatti) su slax, complimenti per la chiarezza
Mi trovi perfettamente d’accordo sul modo di usare i moduli.
Ho visto che adesso non esiste più uselivemod, ma è sufficiente usare “activate nomemodulo.lzm” da console, quindi è possibile attivare il modulo da riga comando
Febbraio 18, 2008 alle 5:29 pm
Questa non la sapevo, grazie. Certo che per uno che come me ha poca memoria, meglio il windowsiano doppio click.
Febbraio 18, 2008 alle 9:21 pm
@sonoffree
ti ho aggiunto al mio blogroll, non trovo la tua pagina di info, scusa se te lo scrivo qui.
Antonio
Febbraio 18, 2008 alle 9:45 pm
Salve, vorrei provare slax, ma c’è una versione con gnome o xcfe? Gnox è stato kiuso
Febbraio 19, 2008 alle 1:47 pm
@Antonio Doldo: tranquillo, è un po’ confusionario questo blog (dovrei mettere in ordine e fare qualche pagina, ma non ho l’ispirazione)
@apedic: per ora o ti compili tutto (sconsigliato) o prova Nimblex, è fatta sugli stessi script ma se non erro puoi avere anche XFCE e FluxBox
Marzo 3, 2008 alle 2:30 pm
[...] Pian pianino sto aggiungendo i pochi moduli che creo e uso. Ho lasciato nome e password con il pensiero che nessuno usi questo spazio in modo improprio, visto che mediamente gli utilizzatori di Slax sono professionisti o smanettoni che se ne intendono. Mettete pure su i vostri moduli, ma preferirei se usaste questo metodo. [...]
Marzo 5, 2008 alle 2:37 pm
[...] molto semplice. Supponiamo di aver pacchettato tutto il necessario per usare Frozen Bubble usando questo metodo. Ci ritroviamo con [...]