Sonata e MPD

Ci ho impiegato parecchio, ma alla fine sono riuscito a far andare questo Player (secondo me ottimo). Vista l’impresa e le tanta richieste nel forum di Ubuntu-IT, scrivo una breve guida

Installiamo i programmi che ci servono

sudo apt-get install mpd sonata

Adesso creiamo un collegamento per far trovare a mpd le canzoni (si potrebbe modificare il file di configurazione, ma così mi sembra più semplice)

sudo ln -s /cartella/della/musica /var/lib/mpd/music/

Aggiorniamo la lista delle canzoni

sudo mpd –create-db

Disattiviamo mpd e rendiamo autoavviante a ogni accensione

sudo killall mpd

sudo /etc/init.d/mpd start

Adesso fate partire sonata, clickate col destro e andate nelle preferenze. Sotto MPD selezionate “Connetti automaticamente all’avvio” e se volete sotto “Comportamento-Varie” anche “Aggiorna la libreria di MPD all’avvio del programma”. Ci metterà un po’ ad aggiornare, quidni vi consiglio di tenerlo disabilitato e lanciare ogni tanto il comando di prima per creare la lista delle canzoni.

Se volete anche poter modificare i tag, date

sudo apt-get install python-zsi python-tagpy

2 Risposte a “Sonata e MPD”

  1. Babets Dice:

    Quando usavo mpd pure io qualche anno fa ricordo che comunque era possibile lanciarlo invece che come demone in init.d come programma all’avvio di gnome e di usare direttamente la cartella locale (cioè qualcosa tipo /home/nomeutente/music) il tutto semplicemente usando un file .mpdrc (sempre se si chiami così che non ricordo bene), così non si è costretti a linkare cartelle di sistema.

  2. untitledfinale Dice:

    mpd in questo modo viene fatto partire con privilegi di root, senza il file di configurazione non è neanche ristretto a uno specifico indirizzo. quindi sarà accessibile anche da altri computer mentre gira con i privilegi di root.
    conviene sempre utilizzare il file di configurazione locale (.mpdconf o /etc/.mpdconf), specificando user e se usato solo in locale, bind_to_address deve essere localhost, e poi farlo partire come programma all’avvio di gnome/kde, oppure lasciarlo come demone in init.d ma in quel caso il file di configurazione va messo in /etc/ e non nella cartella locale.

    ciao


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